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L'IMPEGNO DELL'ASSOCIAZIONE, L'ENTUSIASMO DELLE 4 CORPORAZIONI, LA PREPARAZIONE DI MUSICI E SBANDIERATORI E I PREMI REALIZZATI DAL LICEO ARTISTICO

PRESENTATA LA 57a EDIZIONE DELL'ARMATA DI PENTECOSTE-SCIO' LA PICA

Saranno 163 i figuranti che sfileranno in occasione della 57a edizione dell'Armata di Pentecoste - Sciò la Pica. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, la rievocazione storica di Monterubbiano ritorna con un ricco programma e, soprattutto, con un entusiasmo travolgente da parte di tutti gli organizzatori.

“Questa è la festa di un paese e dietro un punto di arrivo ci sono mesi di lavoro - ha rimarcato la sindaca e presidente dell'associazione Meri Marziali -. Un lavoro iniziato alla fine dello scorso anno, in parte con l'incertezza del momento, ma poi via via abbiamo definito quanto necessario per poter ripartire al meglio. Ricordo che l'associazione Armata di Pentecoste ha modificato il proprio statuto a fine 2020, riconducendo la presidenza al sindaco pro tempore. Inoltre, per questa edizione abbiamo pensato e voluto una nuova veste grafica, realizzata da Alberto Mircoli. Un ringraziamento va a Silvia Moreschini già vice sindaca e ancora nel Direttivo dell'associazione, che ha lavorato con tutti noi per la riuscita della manifestazione, così come a Massimo Properzi, presidente della Pro Loco, fortemente legato a tutto ciò che ruota intorno a Scio la Picà”.

“È stato un lungo lavoro organizzativo - le parole del vice presidente dell'Armata, Fabio Cartacci - sia per quanto riguarda le Corporazioni che i Musici e gli Sbandieratori. Ci siamo divisi i compiti, dall'aspetto storico a quello organizzativo”.

Elisabetta Vesprini, responsabile del cerimoniale, ha illustrato ai giornalisti che hanno preso parte alla presentazione gli aspetti storici più significativi. “La nostra è una festa che si muove tra le pagine della storia, non possiamo inventare nulla perché tutto è stato già scritto negli statuti comunali del 1538. Nell'XI rubrica del I libro si chiamava Festa di Santa Maria del Soccorso, anche se condensa più anime, non solo la parte religiosa ma anche l'anima rinascimentale. Sono tante le figure che caratterizzano l'evento, dal Capitano di Armata alle 4 Corporazioni, parte fondamentale perché raccontano la società del tempo. Altro elemento importante, presente in soli altri 6 posti in Italia, è la parte pagana dello Sciò la Pica con i guazzarò, che ricorda il cammino degli antichi Sabini, con lo sbruffo del vino che rappresenta la celebrazione pagana e l'albero del ciliegio come simbolo della fertilità di questa terra. Inoltre, possiamo dire che questa festa è la È la festa del Piceno, ma anche di tutte le Marche che hanno come simbolo proprio il picchio”.

Da evidenziare anche il gruppo di Musici composto da chiarine, tamburi e tamburini, quello degli Sbandieratori e la presenza del Podestà, quest'anno rappresentato da Giammario Borroni, sindaco di Monte Rinaldo, e con Luca Leoni, primo cittadino di Torre San Patrizio, nel ruolo di socio milite del Gruppo del Podestà.

“Causa restrizioni, il cerimoniale è stato ridotto a 20 elementi per ogni Corporazione, ma si tratta di una riduzione che non va assolutamente a danno della qualità che, anzi, è stata anche aumentata” ha concluso Vesprini.

Ad Alberto Mircoli il compito di spiegare la genesi della nuova veste grafica che unisce la storia all'arte. “Ho voluto realizzare una S, che sta per Sciò la Pica, inserendo le figure principali della festa. Per attirare l'attenzione ho utilizzato uno stile particolare, un po' caricaturale, diverso dai soliti manifesti con foto. In questo percorso sono stato aiutato dal professor Marco Romano, docente dell'Accademia delle Belle Arti di Macerata. L'obiettivo, inoltre, era rappresentare il senso di festa e di gioia. È l'inizio di un progetto che porterò come tesi, ci sarà un libro dove ogni capitolo avrà un capolettera che sintetizza l'intero capitolo”.

“Quando mi è arrivata la richiesta non ho esitato un attimo a rispondere affermativamente - ha raccontato Rossano Perotti, originario di Monterubbiano e vice preside del Liceo Artistico i cui studenti hanno realizzato i premi della rievocazione -. Abbiamo subito coinvolto le classi IV e V nel design, nella ceramica e nell'oreficeria, per un'attività che è rientrata nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro”.

Nel concludere il suo intervento, Perotti ha annunciato che quest'anno il ruolo di Capitano d'Armata toccherà a lui, mentre dai rappresentati delle 4 Corporazioni sono stati annunciati i nomi dei cavalieri giostranti:

- MARIO CAVALLARI di Servigliano per gli Artisti

- NICOLAS LIONETTI di Faenza per i Mulattieri

-  LUCA INNOCENZI di Foligno per i Bifolchi

- MATTEO PERONI di Ascoli Piceno per gli Zappaterra