DICONO DI NOI ...

In questa sezione sono raccolti tutti i contributi che Monterubbianesi e non hanno voluto dare alla ...

SCUOLA ALFIERI E MUSICI

Siamo lieti di annunciare che ad Ottobre nascerà la SCUOLA DI ALFIERI E MUSICI! Vuoi diventare uno ...

I MULATTIERI VINCONO LA GIOSTRA DELL'ANELLO 2016!

Vince la 51° edizione della GIOSTRA DELL'ANELLO anno 2016: la Corporazion...

  • DICONO DI NOI ...

  • SCUOLA ALFIERI E MUSICI

  • I MULATTIERI VINCONO LA GIOSTRA DELL'ANELLO 2016!

 

Logo armata 50 anni png

Social

Newsletter

I ringraziamenti del nostro Sindaco

stemma 

COMUNE DI MONTERUBBIANO

 

Monterubbiano, Magnifica Terra, già Urbs Urbana,

già Città della Marca Anconitana ( Constitutiones Aegidianae)

 

Monterubbiano, 23.05.2016

Grande  successo ha avuto l’edizione 2016 dell’Armata di Pentecoste-Sciò la Pica.

Siamo riusciti, coralmente, a rinsaldare le radici che ci legano  a questa Magnifica Terra e a superare ogni ostacolo pur di mantenere vive le nostre tradizioni.

Siamo riusciti anche a far capire a noi stessi quanto sia importante perseguire tutti insieme obiettivi di crescita personale e sociale, dimostrando che

 

MONTERUBBIANO C’E’.

A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale, ringrazio

- tutta la Cittadinanza,

- l’Ufficio Tecnico, nella persona del suo responsabile,  Architetto Luigi Del Prete, e nelle persone di Emanuele Tomassini,  Federico Giammarini, Gabriele Sonaglioni  e Valentino Fortuna, nonché di Adamo Capriotti, nella duplice veste di operatore  del Comune di Moresco e di Presidente dei Bifolchi, insieme con tutto lo Staff del Comune di Monterubbiano, infaticabili e attenti nel garantire  le condizioni  organizzativo-strutturali per la riuscita dell’evento,

- l’Armata di Pentecoste, il suo Presidente Silvia Moreschini insieme con GiorgioTegazi, Luca Murani, Roberto Santini  e Stefano Marzoni,  per il grande impegno profuso, per il raffinato senso estetico e per l’alto senso di responsabilità e spirito di iniziativa,

- le quattro Corporazioni  degli Artisti, dei Bifolchi, dei Mulattieri, degli Zappaterra e i loro  Responsabili  in Consiglio Marco Mircoli, Ferruccio Crosta, Fausto Pagliarini, Arianna Africani, per aver curato ogni particolare, instancabilmente, con  non comune passione, con  intensa motivazione e con non poco sacrificio,

- Il gruppo “Sciò la Pica”, originale, come sempre, nell’interpretare e tradurre perfettamente il senso rievocativo  della “primavera sacra”,

- i giovani sbandieratori e musici monterubbianesi e i loro coordinatori per la brillante performance,

- Adelaide Monti che,  silenziosamente al lavoro,  ha dato, con la  maestrìa delle artigiane di un tempo, il “tocco” prezioso agli abiti sontuosi dei figuranti, Stefano Palasciano e Luca Murani per la bella sorpresa del  gioco da tavolo “La giostra dell’anello”, Carlo  Africani,  per le funzioni  plurime  svolte nell’ambito dell’evento e per la encomiabile fattiva costante collaborazione con il Comune e con tutto lo staff organizzativo ed Emanuele Tegazi per l’indefesso supporto e per l’emozionante performance con la chiarina, nell’annuncio del   Vespro,

- i cerimonieri Roberto Santini, Stefano Scialè, Mario Testa, Elisabetta Vesprini per la regìa appassionata e competente, il dott. Walter Scotucci per la colta preziosa consulenza esperta, il dott. Vittorio Scialè  da sempre insostituibile ed appassionato giudice unico di gara,

- tutti i figuranti che si sono immersi totalmente nella parte assegnata,  con grande serietà ed inedito senso di viva partecipazione,

- gli  sbandieratori e i  musici  del Sestriere Piazzarola di Ascoli e del Palio di Fermo che hanno arricchito e resa ancor più elegante la coreografia della manifestazione,

-la Pro loco e la U.S. per l’indispensabile collaborazione  data

e, da ultimo, ma non perché ultimi, gli infaticabili giovani e meno giovani donne e uomini di Monterubbiano, tra cui meritano doverosa menzione, perché  “storici”, Liana Cuccù, Nenella Mircoli,  Giuseppe Anniballi, Graziano Bracalente, Amedeo Miliozzi, i quali, sempre presenti in ogni circostanza, hanno contribuito, con grande spirito di ospitalità accogliente, che anche questa volta non ha fatto difetto alcuno, a completare il successo dell’evento, nell’organizzazione  degli stand gastronomici e nell’ambito degli stessi.

Colgo  l’occasione per ringraziare il Parroco don Franze Cudini e  le Confraternite con i loro Priori,  l’emerito Arciprete don Leonello Marchionni, il Comando Stazione Carabinieri di Monterubbiano, il Comando Polizia Locale UCV, la Protezione Civile dell’UCV e il suo Presidente Provinciale, la Croce Rossa di M.Rubbiano-Rubbianello, il Comune di Fermo per il palco e le tribune, il Comune di  Moresco per le transenne, i Sindaci di Campofilone, Lapedona, Moresco, Rai 3 Regionale,  le emittenti radiotelevisive locali e la stampa.

Mi piace concludere con i versi di Luigi Centanni-Lu Mattu de Cignale, affinché ciascun Monterubbianese  li tenga orgogliosamente a memoria:

“…. E de talentu ce n’avemo tantu

che quasci se putrìa mettulu all’asta;

quistu è un distinu, non se fa per vantu,

semo Muntrubbianesi…e tanto vasta”.


Il SINDACO

Maria Teresa Mircoli

 
Giostra dell'Anello anno 2016
Di seguito le tabelle riassuntive con i punteggi per le quattro Corporazioni

della Giostra dell'Anello 2016.

 

TORNATE 

      SEMIFINALE

FINALE

Clicca QUI per scaricare il PDF con i risultati.


Vince la 51° edizione della GIOSTRA DELL'ANELLO anno 2016:
la Corporazione MULATTIERI con il cavaliere RICCARDO RAPONI

con 857 punti !!



 
Estrazione Lotteria di Pentecoste anno 2016

Lotteria di Pentecoste anno 2016

Estrazione 17 MAGGIO- c/o i Giardini Pubblico G.Leopardi a Monterubbiano

Regolamento e avviso di estrazione sul sito www.armatadipentecoste.it

1° PREMIO - n° 0543
Una settimana a LONDRA tutto compreso
 
2° PREMIO - n° 4202
TV LED ultra HD 4k Smart wi-fi dvbt2 serie nuova 2015 40 pollici
 
3° PREMIO - n° 1214
Tablet 9,7 pollici quadcore 1,5 gb di ram 16 gb memoria fotocamera 5 Mpx bluetooth
 
4° PREMIO - n° 0954
Percorso benessere in una SPA per due persone
 
5° PREMIO - n° 2037
Biglietto per due persone per il concerto di Vasco Rossi a Roma (viaggio bus compreso)
 

La consegna dei premi ai vincitori avrà inizio appena ultimata l'estrazione. Dei premi non ritirati lo stesso giorno dell'estrazione sarà dato avviso (con l'indicazione del corrispondente numero estratto), esposto per 30 giorni consecutivi in tutti i luoghi in cui sono stati venduti i biglietti e nel sito internet dell'associazione (www.armatadipentecoste.it).

I detti premi potranno essere ritirati, entro 45 giorni successivi, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso la sede dell'Associazione Armata di Pentecoste. Scaduto il detto termine i premi non ritirati rimangono di proprietà degli organizzatori per le successive manifestazioni.

 

INFO : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. https://www.facebook.com/armatadipentecoste


 
PETALI DI ROBBIA

Una bella e simpatica favola in versi vernacolari monterubbianesi su “Li Sabini” e  â€œL’Armata di Pentecoste”, da “PETALI DI ROBBIA” di Attilio Basili.

Nel 1971, per ricordare Luigi Centanni a vent’anni dalla scomparsa, la Pro Loco di Monterubbiano, Presidente Giancarlo Pazzi, con il Patrocino del Comune, Sindaco Nunzio Carlini, cura la pubblicazione di “Petali di robbia”, una raccolta di poesie di Attilio Basili, “ lu Mattu de Susè” che, illustrata da Ennio Speranza e  presentata da Fabrizio Fabi, è tutta dedicata a Monterubbiano, affinché, come auspica il Presidente Pazzi, si riprenda “l’antica traccia degli studi sul paese e se ne giovino tutti i Monterubbianesi…e non si esaurisca quella che fu chiamata la  sacra primavera picena, il valore e la storia, appunto, di Monterubbiano”.

Qui continuiamo a proporre, per prepararci alla “Festa dell’Armata di Pentecoste-Sciò la pica”, alcuni quadretti gioiosissimi, così come sono usciti dalla preziosa penna di Attilio Basili, monterubbianese puro sangue,  il quale dà sfogo alla sua non comune  brillante fantasia, alimentata da una grande passione per il paese, quando trasforma, in una bella e simpatica favola, la tradizione della venuta dei Sabini a Monterubbiano. Il Poeta dice che essi, fermatisi  â€œ all’ombra de Sarrocco”, si convincono  â€œ pe’ sembre de ‘ccampasse su la vetta….”, per via “dell’arietta profumata da li pini  e de lu mare a quattro passi in linea retta”,  e mette  insieme, in un’unica originale curiosa  “mescolanza”, in un  tutt’uno immaginario di azioni e di tempi diversi, i Sabini, con luoghi, circostanze,  personaggi di allora e dell’età di mezzo e contemporanea, campane “de la torre che se sciose”, “Te Deu” recitato “de ‘bbottu da li preti”,  la sfilata “ a passu de corteu” di corporazioni, di  dame e cavalieri,  costumanze, guazzarò,  pica e “sbruffi de vi’ bianco che tracanna”...

C’è da divertirsi un bel po’ con “Li Sabini” e “L’Armata di Pentecoste” di Attilio Basili.

Immagine

Buona lettura.

 
IN PROSSIMITA' DELLA PENTECOSTE A MONTERUBBIANO: UN DOCUMENTO DI LUIGI CENTANNI

( a cura del Sindaco M.Teresa Mircoli)

Lo Statuto comunale di Monterubbiano , all’art.14, co.2, recita:

” Il Comune riconosce come tipiche della Comunità monterubbianese le tradizioni che si celebrano in occasione della Festa di Pentecoste”.

Per le celebrazioni, che si ripetono puntualmente da secoli, con interruzione purtroppo avvenuta, in epoca contemporanea, nel recentissimo 2015, e, più indietro, nell’ultimo periodo bellico, già fervono i preparativi da parte dell’Armata, il cui Consiglio direttivo è stato ricostituito con Silvia Moreschini , Presidente, e delle quattro Corporazioni degli Artisti, dei Bifolchi, dei Mulattieri e degli Zappaterra.

I Monterubbianesi “doc” vivono intensamente tale ricorrenza, fin da tempo lontano che si perde nella memoria e non ne accettano di buon grado affievolimenti riduzionistici o, peggio che mai, alcuna sorta di interruzione.

Spigolando tra le curiosità della tradizione e della storia locale, piace riproporre un documento del dott. Luigi Centanni, un grande monterubbianese innamorato della “Magnifica Terra”, medico , poeta ed esperto di cose patrie, il quale, nella primavera del 1945, esalta “l’opera degna” di alcuni concittadini che vogliono ridar vita alle Feste della Pentecoste, dopo l’oscuro e triste periodo bellico.

Egli, nell’evidenziare di tali Feste le antiche origini, ripropone il percorso della tradizione che vorrebbe che i Sabini, di cui viene esaltata la esuberanza di vita e di fecondità, “lanciassero in una primavera sacra una fitta schiera di giovani alla conquista di nuove terre e che , attraversando l’Appennino, guidati da una pica o da un picchio, s’indirizzassero verso le nostra contrade, che da allora assunsero il nome di Piceno”.

Il Centanni, riconoscendo a gloria del Popolo monterubbianese l’aver conservato e solennizzato, nei secoli, tali “antichissime feste”, attinge per le sue ricerche alla tradizione, ai documenti d’archivio e alla gloriosa storia del Comune e contribuisce, tra i primi, autorevolmente, a ritenere che esse potrebbero derivare dalla trasformazione cristiana dei riti pagani.

L’immissione, peraltro, nei festeggiamenti pentecostani, delle quattro Corporazioni, pure secondo quanto è dato dedurre dalle osservazioni del Centanni, potrebbe essere considerato l’ulteriore valore che dà definitivo più ampio segno, secondo pertinenti interpretazioni simbolico-culturali, di forte continuità nella unitarietà antropologica, culturale, politica ed economica del Popolo monterubbianese. Infatti, tale Comunità ha dimostrato di muoversi, nel lungo corso della sua storia, anche se a volte con soccombenze e cedimenti, dovuti ai periodi oscuri, come quelli bellici, od anche fragili, a causa di contaminazione con la più generale decadenza culturale, sociale ed etica, secondo l’ avvertita necessità di fronteggiare, in coralità di intenti, anche concretamente veicolati e supportati da riti propiziatori e da feste, come nel caso della Pentecoste, tutte le difficoltà da qualsiasi parte potessero provenire sia dagli uomini o dai fatti storici e testimoniali che dalla improvvida casualità delle circostanze o dall’incontrollabile sopravvenire e sovrastare delle forze della natura.

Ecco dunque alcuni elementi che, letti doverosamente nel più ampio contesto storico e culturale monterubbianese, potrebbero contribuire a meglio capire il senso e il significato alle manifestazioni pentecostane. Si darà spazio, per il prosieguo, ad altri tasselli informativi da parte di esperti studiosi.

Qui si rinvia al Documento del Centanni del 20 marzo 1945, invitando chi fosse interessato ad approfondirne i passaggi.

Luigi Centanni

 
SCIO' LA PICA : IMMIGRAZIONE DEI SABINI

“ Sciò la Pica”: immigrazione dei Sabini

( rif. bibliografico: “Romanità Picena”, don Francesco Maranesi, Isola del Liri,1937, soc.Tip. A.Macioce & Pisani )

Prevalgono due  ipotesi sul problema etnogenico ed etimologico dei Piceni. Da un lato, l’avv. Speranza, sulla base di elementi evincibili dagli storici latini,  ne sostiene l’origine sabina con immigrazione che procede dal sud al nord verso le nostre terre; dall’altro, il dott. Dall’Osso ipotizza, sulla base di studi documentali dedotti dagli scavi archeologici, che l’immigrazione proceda, invece,  dal nord al sud e che abbia origine preellenica.

Con “Sciò la Pica”, la nostra tradizione acclara l’ipotesi di Speranza.

Egli ritiene che i Sabini, provenienti dal Reatino, “per voto di primavera sacra” avessero sciamato verso l’Adriatico, percorrendo la via del Tronto.In una prima fase, essi si sarebbero alleati con Ascoli aiutandoli a  conquistare la marina pretuziana e poi avrebbero invaso tutta la regione.

L’avv. Speranza fonda la sua ipotesi attingendo agli storici latini come Plinio il Vecchio, Strabone, M.P. Catone,Festo.

Qui riferiamo alcuni dati di ricognizione storica: “( Picentes ) orti sunti voto primavera sacra” ( Plinio),  â€œPiceni dicuntur orti a sabinis” ( M.P.Catone)” , “”Sabina gens antiquissima est, indigenes et ab his origines duxere picentes” ( Strabone), ”Piceno regio dicta, quod Sabini, cum Ausculum proficiscentur, in vexillo eorum picus consederit” ( Festo).

Anche chi non conosce la lingua latina deduce, a  prima lettura a caldo delle frasi surriportate, che l’origine dei Piceni è sabina e che i Sabini sarebbero stati guidati nelle nostre terre da un uccello sacro che è il picchio o pica, da cui il nome Piceni ( Picentes).

Concludiamo con una curiosità mitologica sul picchio ( o pica ).

Ci consegna la mitologia che Pico, figlio del dio Saturno, venne tramutato dalla maga Circe, poiché da lui respinta, in uccello di ugual nome. Esisteva  presso i Romani, dove si trovavano insieme Sabini e Latini, il Collegio sacerdotale degli àuguri, vale a dire dei sacerdoti addetti a prendere gli auspici dal volo e dal canto degli uccelli. Il picchio ( o pica) in volo ( fatto volare dal ramo di ciliegio, “Sciò la pica”) dai Sabini è assunto come  guida sacra della loro migrazione  verso le nostre Terre.

 
Video Chiarina

 
Parlano di noi!

 
Abbinamento Cavalieri

Vi aspettiamo Domenica 15 Maggio per la Giostra dell'Anello!

cavalieri armata 


 
IL MONITO DI UN POETA MONTERUBBIANESE

In occasione della Festa dell’Armata di Pentecoste-Sciò la Pica, il monito di un poeta monterubbianese.

Nel 1990, il poeta vernacolare monterubbianese, Lu Mattu de Susè, al secolo Attilio Basili, preoccupato del prevalere  del pervasivo consumismo commerciale delle sagre sulla cultura locale e sulla tradizione storica, in occasione della Pentecoste prende posizione contro chi antepone “ le feste de lo magnà” alla festa della propria storia, come è la “ Festa dell’Armata di Pentecoste-Sciò la Pica”.

Proponiamo volentieri due suoi sonetti, tratti dal testo “Cento canti e qualche stornellata de lu Mattu de Susé, a cura di F.Fabi, ed. A.Livi, dal poeta dedicati ai concittadini monterubbianesi per guidarli a mantenere vivo il radicamento nella proprie tradizioni immergendosi totalmente, ogni volta ricreandola, nella propria cultura.

 

 

GNORANZA E TRADIZIO                        MA STI PICENI

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2